Siamo orgogliosi, felici ed onorati di poter conferire L’altro Premio, il prestigioso riconoscimento colmo del patrimonio simbolico tramandatoci dai fondatori della nostra testata, alla scienziata molfettese Emilia Favuzzi. Il plauso è spontaneo perché, in un momento in cui la città vive un periodo di scarsa “luminosità”, la ricerca dei suoi fari più autentici diviene urgente e doverosa per presentare ai giovani e ai meno giovani modelli di riferimento, esempi di impegno e successo. Con non poca emozione abbiamo ospitato la professoressa Favuzzi in redazione per intervistarla. Professoressa, qual è stato il suo percorso di studi che l’hanno portata a diventare neuroscienziata? Ho frequentato il Liceo Scientifico di Molfetta, poi ho conseguito una laurea triennale in Biologia a La Sapienza ...
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