La pericope evangelica di questa terza domenica del tempo ordinario ci offre due momenti particolari: il saluto con l’introduzione dell’autore del testo, cioè l’evangelista Luca, e il momento dell’inaugurazione della predicazione di Gesù.
Da buon storico, Luca rivela il suo intento, cioè quello di fondarsi su dati certi della storia per raccontare Gesù: anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. Basta questo dato, appunto storico, per dirci la sacrosanta verità: Dio entra nella storia dell’uomo. All’evangelista non interessa tanto una puntualizzazione storica quanto dire che è la storia il campo scelto da Dio per rivelarsi. Dio non è frutto del pensiero umano, ma è realtà eterna che s’incontra con la realtà terrena dell’uomo. La storia, quella concreta di ogni essere umano, è il campo d’azione di Dio.
Primo spunto di riflessione
È la tua storia il giardino dove Dio passeggia per cercarti (cfr. Gen 3,8); è la tua storia il deserto dove il Signore desidera ritirarsi con te per tessere una storia d’amore (cfr. Os 2,16); è la tua storia quell’arca santa e sacra dove Dio ti sussurra canti di amore (cfr. Dt 10, 3); è la tua storia la casa dove si espande il profumo della misericordia di Dio (cfr. Lc 7, 37-38); è la tua storia, fragile e forte insieme, la roccia che il Signore rinsalda con la sua misericordia (cfr. Mt 7, 24-27); è la tua storia il cenacolo dove si realizza la tua quotidianità con Dio tra il lavoro e le fatiche che affronti (cfr. Mc 14, 12-16).
È nella tua storia che il Signore inizia la sua predicazione perché la buona notizia del Vangelo è per te. Il Vangelo è la lettera che Dio ha scritto con l’inchiostro del sangue di Gesù e l’ha indirizza ogni giorno a te.
Sorprendente il destinatario dell’epistola lucana, Teòfilo. Le ricerche storiche non ci danno una certezza riguardo una persona che abbia avuto questo nome, per cui potrà essere esistita così come potrà essere una allusione. Infatti il nome Teòfilo significa amante di Dio, cioè colui che è amato da Dio, è da Dio cercato, è a lui caro. Dunque, quel Teòfilo sei tu, amato da Dio.
Innamorati della Parola di Dio! Venerala come cosa davvero sacra perché quella è una lettera d’amore scritta appositamente per te! Custodiscila con cura perché è tra le sue righe il segreto della tua felicità! Leggila sempre tutta d’un fiato perché nessuna parola cada nel vuoto della mediocrità! Annunciala con enfasi perché sarà quella Parola, e non un’altra, a consolidare la tua fede e la tua predicazione! Tieni fissi gli occhi su di lei fino a memorizzarla per far tesoro di ogni parola!



























