L’autista e cugino del Sindaco, Tommaso Messina, dipendente comunale a tempo indeterminato con profilo professionale di Commesso-Autista, con un’istanza datata 30/04/2025 e registrata nella stessa data al protocollo comunale al n. 32532, ha chiesto di essere collocato a riposo per raggiungimento dei limiti massimi di età a far data dal 01/06/2025. La documentazione relativa alla domanda di pensione è stata inoltrata all’INPS in data 29/04/2025.
Messina, in sede di interrogatorio preventivo davanti al GIP Marina Chiddo, il 3 maggio scorso ha ammesso le sue responsabilità. Potrebbe essere una normale procedura di un qualsiasi dipendente comunale che, in vista del raggiungimento dei limiti massimi di età, chiede di essere collocato a riposo. Invece deve far riflettere la coincidenza temporale della richiesta e della pubblicazione della determinazione n. 1363 nello stesso giorno, cioè il 30 aprile 2025, pochi giorni dopo la bufera giudiziaria che ha investito il comune di Molfetta. Infatti l’autista del sindaco, Tommaso Messina, è stato destinatario di una richiesta di ordinanza cautelare da parte della Procura di Trani e sembrerebbe, dalle notizie di stampa, che dopo l’interrogatorio del GIP la stessa Procura abbia ritirato la richiesta della misura cautelare nei suoi confronti.
Quindi si potrebbe ipotizzare, vista la concomitanza dei fatti giudiziari e degli atti amministrativi, che l’autista del sindaco abbia barattato la propria libertà con le dimissioni da dipendente comunale? Sarebbe interessante capire che attività svolgerà nel mese di maggio il dipendente Messina Tommaso, si metterà in malattia o svolgerà altre mansioni? E il sindaco rimarrà senza autista di fiducia (visto che Messina era suo cugino)? Oppure non ce ne sarà bisogno perché Tommaso Minervini si dimetterà, o sarà costretto a dimettersi?



























