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Impianti sportivi, addio agli affidamenti diretti

La Giunta Minervini approva l'atto di indirizzo voluto dall'assessore La Forgia, da ora spazio ad avvisi pubblici e trasparenza

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Con la delibera approvata lo scorso 7 luglio, l’Amministrazione comunale di Molfetta, guidata dal sindaco Manuel Minervini, cambia le regole di gestione degli impianti sportivi cittadini. L’atto di indirizzo licenziato da Palazzo Giovene stabilisce che gli impianti comunali, sia quelli di rilevanza economica sia quelli di non rilevanza economica, saranno affidati attraverso avvisi pubblici, procedure aperte e accessibili a tutti gli operatori del settore.
Si chiude così, almeno nelle intenzioni dell’Amministrazione, la stagione degli affidamenti diretti.
“Era un impegno che avevamo assunto durante la campagna elettorale e che oggi iniziamo a mantenere”, dichiara l’assessore allo Sport e al Turismo Dario La Forgia. “Si chiude definitivamente la stagione degli affidamenti diretti e si apre una fase nuova, fondata sulla trasparenza, sulla concorrenza leale e sulla valorizzazione delle migliori progettualità sportive. Gli impianti comunali sono un patrimonio di tutta la città e devono essere gestiti attraverso regole chiare e uguali per tutti”.
L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema che premi competenza, qualità progettuale, inclusione sociale e capacità di promuovere lo sport come leva di crescita per la comunità.
Per evitare interruzioni nelle attività sportive già in corso, la Giunta ha previsto una fase transitoria. Infatti, gli operatori attualmente in regola con gli obblighi previsti potranno contare su una proroga della gestione fino al 31 dicembre, in attesa dell’espletamento delle nuove procedure pubbliche.
“Abbiamo scelto un percorso che coniuga legalità ed efficienza”, conclude La Forgia. “Da una parte restituiamo centralità ai principi di trasparenza e imparzialità, dall’altra tuteliamo le società sportive, gli atleti e le famiglie, assicurando che la programmazione delle attività possa proseguire senza disagi. È un primo passo concreto verso una gestione dell’impiantistica sportiva più giusta e più vicina agli interessi della collettività”.

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