Un’Amministrazione che governa a vista la città; priva del suo Sindaco sospeso che non può avvicinarsi alle strutture comunali; caparbia nel restare incollata alle poltrone, agli stipendi e ai privilegi; incapace di ritenere le dimissioni un atto di responsabilità personale oltre che etico nei confronti della città e dei cittadini; un’Amministrazione che ha deciso di respingere la sfiducia al primo cittadino e di continuare questa “avventura”; cieca nel non accorgersi dell’immobilismo e delle difficoltà cui si andrà incontro nei prossimi mesi; ecco, un’Amministrazione del genere non aveva fatto i conti con quanto avrebbe potuto dichiarare in un atto ufficiale il Segretario Comunale: «Considerato che l’Amministrazione Comunale di Molfetta negli ultimi cinque anni è stata interessata da una serie di complesse e articolate vicende giudiziarie che vedono coinvolti politici, amministratori, imprenditori (…). Rilevato che la particolare complessità delle vicende e delle materie in trattazione stanno generando difficoltà alla macchina amministrativa e, più in generale, in merito alla gestione tecnico-amministrativa dell’Ente medesimo».
In poche parole: un atto pubblico “dice” che sarebbe meglio andare tutti a casa.
Foto © Franco Stanzione



























