Il termine Rococò deriva dal francese “rocaille”, indicante un tipo di decorazione che imita elementi naturali come rocce, grotte, stalattiti o incrostazioni di conchiglie. Agli inizi del ’700, grazie soprattutto alle incisioni e ai disegni di J.-A. Meissonier, l’uso di tali componenti, insieme all’orientamento verso l’asimmetria, si estese ai vari settori dell’architettura e delle arti “minori”, in particolare oreficeria ed ebanisteria. Avversato dalle contemporanee correnti classicistiche e tardo-barocche, il Rococò fu considerato negativamente per tutto l’800, finché l’analisi critica dei fratelli de Goncourt ne comprese il valore e l’estetica invero innovativa. Ideologicamente questo stile rappresentò l’espressione artistica dell’aristocrazia cosmopolita ormai giunta al termine della s...
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