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Il Giardino delle Aloe si accende di memoria

Arte, dialetto e storia animano la terza tappa di "Centri di Gravità Temporanei"

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Domenica 6 settembre il centro antico di Molfetta è tornato a vivere tra arte, storia e musica popolare. Nell’ambito di Luci Diffuse, il programma promosso dal Comune per riscoprire e valorizzare gli spazi cittadini, si è svolto “La Memoria”, terza orbita del progetto “Centri di Gravità Temporanei”, ideato da Malalingua. Il coordinamento dell’evento è stato curato dall’Associazione Conterosso Social Club, in collaborazione con l’Associazione Culturale L’Albero Felice e con il supporto logistico dell’Associazione INCO.
Per una sera il Giardino delle Aloe si è trasformato in un luogo di incontro e partecipazione, restituendo alla comunità uno spazio spesso ai margini della vita cittadina. «Riattivare questi luoghi di marginalità con eventi, iniziative e attività, abitarli e viverli attraverso la bellezza, i suoni, i colori e le arti […] è il modo migliore che abbiamo per riconsegnare alla città alcuni dei suoi luoghi più affascinanti e pregni di memoria e di storia», ha dichiarato il sindaco Manuel Minervini, presente all’iniziativa.
Il giardino è diventato innanzitutto un laboratorio artistico en plein air, dove adulti e bambini hanno sperimentato con colori e forme, imparando a riconoscere le maschere apotropaiche scolpite sulle chiavi di volta del centro antico, testimonianze di un’antica tradizione legata alla protezione delle case dal male e dalle avversità. A guidare l’attività è stata l’artista Patrizia Roselli, autrice del racconto “Gli Amuleti di Molfetta” e dell’albo illustrato “ColoriAMO Molfetta”, disponibili presso l’Infopoint di Corso Dante.
Il percorso è proseguito tra i vicoli del centro antico con Pietro Capurso, esperto di storia locale, che nelle vesti di contastorie ha condotto il pubblico tra personaggi e vicende della Molfetta del passato. Ad arricchire la scenografia, le sculture in pietra delle artigiane scalpelline Carmen Perilla e Maria Patruno, presentate attraverso un’installazione fotografica curata da Sara Pirani.
La serata si è conclusa con “Adërênnë cussë fiatë”, momento poetico-musicale del cantautore Mizio Vilardi con l’attrice Anna Ely Nappi, dedicato alla poetica del poeta molfettese Mimmo Amato: un viaggio tra parola, musica e dialetto che ha toccato temi universali come la pace, gli ultimi e il rapporto tra le generazioni.
“Centri di Gravità Temporanei” prosegue domenica 13 settembre, ancora al Giardino delle Aloe, con un laboratorio di poesia dedicato alla parola e alla scrittura.

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