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Il “giallo” della piscina comunale

La società Adriatika prenota la spiaggia per il 2027 ma la gestione scade nel 2026

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Una pubblicazione affissa all’Albo Pretorio del Comune di Molfetta riaccende i riflettori sulla tormentata gestione della piscina comunale.
La S.S.D. Adriatika S.r.l., attuale gestore provvisorio della struttura, ha infatti richiesto una concessione demaniale per l’installazione di una pedana estiva per disabili sul litorale antistante. Fin qui nulla di strano, se non fosse per un dettaglio temporale che balza subito all’occhio: la richiesta parte dall’8 giugno 2027, ovvero quasi un anno dopo la scadenza ufficiale del contratto di gestione firmato dalla stessa società con il Comune.
Per capire la portata di questa anomalia, è necessario fare un passo indietro e ricostruire la complessa cronistoria dell’impianto di Contrada Longone della Spina.
La storia recente della piscina “de Cosmo” è segnata da un lunghissimo calvario. Rimasta chiusa per ben nove anni, la struttura è stata a lungo il simbolo di uno spreco di risorse pubbliche, scivolando nel degrado tra promesse di riapertura e continui rinvii.
La svolta sembrava arrivata con l’affidamento alla società Sport Project, precedente gestore dell’impianto. Tuttavia, il rapporto con l’amministrazione comunale si è presto incrinato, sfociando in una dura battaglia legale. Il Comune ha infatti deciso di revocare l’affidamento alla Sport Project per procedere a un affidamento d’urgenza e provvisorio alla S.S.D. Adriatika Nuoto S.r.l., mossa necessaria per riaprire finalmente le porte ai cittadini ed evitare che la struttura venisse nuovamente abbandonata e vandalizzata.
La Sport Project non è rimasta a guardare, impugnando la revoca davanti al TAR Puglia e dando il via a una guerra di carte bollate che ha congelato l’iter per il bando di gara definitivo.
Per garantire la continuità dei corsi di nuoto e del servizio pubblico in attesa dei verdetti della giustizia amministrativa, il Comune di Molfetta ha recentemente formalizzato una proroga tecnica ad Adriatika Nuoto. La scadenza di questo affidamento temporaneo è fissata al 31 luglio 2026 (Det. Dir. n. 594 del 30/04/2026).
È in questo contesto che si inserisce l’istanza modello D1-SID (acquisita al protocollo del Comune con il n. 49220). Il Dirigente dell’Area Infrastrutture Portuali e Demanio, l’ing. Alessandro Binetti, ha reso noto che Adriatika S.r.l. chiede il rilascio di una Concessione Demaniale Marittima per l’installazione di una pedana in legno con rampa, finalizzata a collegare la proprietà comunale con la spiaggia, garantendo l’accessibilità ai disabili.

L’efficacia dell’autorizzazione richiesta parte dall’08/06/2027 fino al termine della stagione balneare. Ed è qui che scatta il cortocircuito burocratico: con quale titolo una società richiede una concessione demaniale legata a una pertinenza comunale per il 2027, se il suo contratto scade a luglio 2026?
Dal punto di vista amministrativo si tratta di un’evidente anomalia. Chi richiede una concessione demaniale per collegare una proprietà pubblica al mare deve dimostrare di avere il possesso legale e il titolo di gestione di quel bene per tutta la durata della concessione stessa. Adriatika, ad oggi, per l’estate 2027 quel titolo non ce l’ha.
Dietro questa mossa non c’è però una svista burocratica, ma una precisa strategia commerciale in vista del futuro.
Il Comune di Molfetta dovrà prima o poi varare il bando di gara definitivo per la gestione della piscina, un appalto appetibile della durata di 15 anni (rinnovabili per altri 15). Adriatika Nuoto, muovendosi d’anticipo con gli uffici del Demanio Marittimo (i cui tempi sono notoriamente lunghissimi), sta cercando di “prenotare” i diritti sulla spiaggia e sull’accessibilità al mare?
Ottenere l’approvazione di questo progetto permetterebbe alla società di presentarsi alla futura gara d’appalto con un pacchetto di servizi integrati (piscina interna + lido estivo accessibile) imbattibile per qualsiasi concorrente, blindando di fatto la conferma della gestione a lungo termine. Inoltre, la ditta scommette sulle probabili “lungaggini” dei contenziosi al TAR, ipotizzando che la sua gestione temporanea verrà ulteriormente prorogata oltre il 2026 per evitare una nuova chiusura dell’impianto.

Se da un lato la mossa di Adriatika tutela i propri interessi industriali, dall’altro potrebbe aprire le porte a una nuova stagione di ricorsi.
L’avviso rimarrà pubblicato all’Albo Pretorio per 30 giorni consecutivi per consentire la presentazione di domande concorrenti o osservazioni. Qualsiasi altra società sportiva o operatore balneare interessato – o la stessa Sport Project ancora sul piede di guerra – potrebbe impugnare l’istanza evidenziando la “carenza di titolo” di Adriatika per l’anno 2027.
Il rischio concreto è che l’ennesimo scontro legale finisca per paralizzare di nuovoun servizio pubblico. Come si muoverà il Comune di Molfetta?

Proroga affido Piscina

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