Gli storici sostengono che, nella regione pugliese, numerosi templi di origine pagana con la crescente affermazione del cristianesimo furono convertiti in chiese cristiane tra il VII e l’VIII secolo. A parziale conferma di questa tesi, si può citare il Duomo1 di Molfetta, costruito sul sito dove in passato sorgeva il tempio dedicato a Nettuno2. Già nel 925, in corrispondenza del tratto di mare dove si trovava il tempio, era attiva una chiesa di rito latino affidata all’arcidiacono Urso, che svolgeva anche funzioni di Notaio3. Un secolo dopo, nel giugno del 1025, Papa Giovanni XIX elevò la sede di Bari ad arcidiocesi, inglobando quella di Canosa, e Melfi (Molfetta) fu annoverata tra i vescovati suffraganei (provinciale) e di quello di Bari (metropolitano). Tuttavia, fino all’XI secolo, la c...
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