Sabato 26 settembre, alle ore 16, un corteo partirà da piazza Umberto a Bari per chiedere la chiusura del consolato onorario d’Israele nel capoluogo pugliese. Alla mobilitazione, di respiro nazionale, aderisce anche il Coordinamento Molfetta per la Palestina, che ha diffuso un comunicato per invitare la cittadinanza a partecipare.
Il consolato onorario israeliano è attivo a Bari dal 2015. Si tratta, ricorda il comunicato, di uno dei soli due presenti in Italia, l’altro in Toscana. A ricoprire l’incarico, dalla sua istituzione, è Luigi De Santis, imprenditore edile e attuale presidente dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per le province di Bari e BAT. Il console onorario, spiega il Coordinamento, non è un diplomatico di carriera ma un privato cittadino investito, su nomina, di funzioni di rappresentanza e promozione dello Stato estero sul territorio.
Nel testo diffuso dagli organizzatori, la richiesta di chiusura del consolato viene collegata a una critica più ampia alle politiche del governo israeliano, definite dal Coordinamento come «crimini contro l’umanità e violazioni dei diritti umani conclamate e riconosciute da organismi internazionali». Il comunicato sostiene, inoltre, che la presenza del consolato faciliti accordi commerciali – dal transito di petrolio e gas ai rapporti con il settore della difesa e con investimenti immobiliari legati al turismo – e li collega, in una lettura estesa al territorio pugliese, alle dinamiche di speculazione edilizia che Molfetta, si legge nel documento, «conosce bene».
Il corteo del 26 settembre viene presentato dagli organizzatori come l’apertura di una «stagione» di mobilitazione, con l’obiettivo dichiarato della chiusura di entrambi i consolati onorari israeliani presenti in Italia, quello di Bari e quello in Toscana. Il Coordinamento Molfetta per la Palestina invita chi fosse interessato a seguire le proprie iniziative e assemblee locali.



























