Fin dall’antichità i popoli, dai meno evoluti ai più civili, hanno dedicato un periodo stabilito dell’anno a manifestazioni di allegra follia, abbandonando temporaneamente la propria identità per assumerne, coperti da una maschera, una fittizia, sotto cui commettere azioni bizzarre, proferire in forma scherzosa quanto non era consentito esprimere con serietà e ridere impunemente di tutto e di tutti. Nacquero così i Baccanali greci e i Saturnali romani. Questi ultimi celebravano la leggendaria eguaglianza regnante sotto Saturno quando il nume, cacciato dall’Olimpo dal figlio Giove, si rifugiò nel Lazio facendovi fiorire l’età dell’oro, in cui gli uomini non conoscevano servitù e miseria. Ai Saturnali spariva qualsiasi differenza sociale e la gente si divertiva senza alcun freno alla propria...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.
























