A fine luglio, nel periodo clou dei saldi stagionali, la giunta comunale dimezzata, e senza capitano, delibera l’approvazione di un progetto finalizzato alla definizione delle istanze di Condono Edilizio.
Presso l’archivio competente del III Settore, risultano depositate, dal 1985, 3.492 istanze collegate alle rispettive leggi di condono, come di seguito riportate: n. 409 (Legge 24 novembre 2003 n. 326), n. 781 (Legge 23 dicembre 1994 n. 724) e n. 2302 (Legge 28 febbraio 1985 n. 47). Di queste ne sono state definite circa il 90%, mentre restano ancora da definirsi circa il 10% delle pratiche di condono agli atti.
La relazione che accompagna la proposta di deliberazione, parla di un numero complessivo di n. 150 pratiche di cui 40 da definirsi nel corrente anno 2025, mentre il progetto dovrebbe svolgersi nel periodo “giugno 2025 – giugno 2026″.
A parte gli errori sulle date che sono presenti nella delibera che potrete leggere, la prima riflessione riguarda il ritardo accumulato in questi anni per la definizione delle pratiche edilizie e poi quell’ulteriore ritardo già accumulato oggi, quando si parla di un progetto che doveva partire a giugno 2025 e invece si delibera solo il 30 luglio.
Ma la stranezza della delibera non riguarda solo questi aspetti. Sono le assenze in Giunta che chiedono giustizia. Una banale coincidenza? Dovevano tutti partire in vacanza lo stesso giorno? Avevano tutti degli impegni personali, o familiari, nello stesso giorno? Qualcuno di loro ha qualche condono edilizio pendente e quindi ha preferito astenersi? Oppure queste assenze hanno una valenza politica? Certo è, che pur nella legittimità della delibera, i cittadini si chiedono, fino a quando andrà avanti questa ignobile e patetica storia di cattiva amministrazione?


























