C’erano una volta i Dottori della Chiesa. Non laureati, ovviamente, ma Santi a cui la Chiesa attribuiva una onorificenza post mortem perché nel corso della loro vita avevano contribuito operosamente ad arricchire spiritualmente e teologicamente la dottrina della fede cristiana. Solo per citarne alcuni: Sant’Agostino d’Ippona, San Tommaso d’Aquino, San Bonaventura, San Francesco di Sales. Dunque, una specie di laurea honoris causa. Oserei dire, per enfatizzare il concetto, simile a quelle che nei giorni nostri conferiscono ad Alberto Angela ma diversa da quella che nei giorni scorsi hanno conferito al nostro Vescovo don Mimmo Cornacchia. Oggi si sa, purtroppo le lauree abbondano, si moltiplicano, spesso si “regalano” e si “vendono” perché in diversi casi le Università – ma soprattutto certe...
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