Solo ieri auspicavamo un’accelerata nella formazione della giunta comunale. L’auspicio, a volte capita, si è concretizzato nel giro di poche ore.
Questa mattina il sindaco Manuel Minervini ha presentato ufficialmente la sua squadra di governo, sciogliendo l’attesa che si era protratta nelle settimane successive all’elezione. Una squadra a carattere spiccatamente politico. Il sindaco ha scelto di affidare le deleghe a esponenti diretti delle forze che compongono la maggioranza, coerentemente con quanto aveva annunciato subito dopo il risultato elettorale. La convinzione che lo guida è che l’attivismo e la partecipazione dei partiti possano costituire un valore aggiunto nelle scelte amministrative, oltre che un motore di rigenerazione della vita politica cittadina. Un mix, nelle parole di Minervini, di competenze tecniche e politiche al servizio di quel percorso di cambiamento che rappresenta il tratto caratterizzante della nuova amministrazione.
La composizione della giunta e le deleghe
Annalisa Altomare (Pd) — Bilancio, patrimonio e partecipate, personale, affari legali e contenzioso, sanità. All’assessore Altomare sono conferite anche le funzioni di vicesindaco.
Simona de Laurentiis (Avs) — Ambiente e aree verdi, decoro urbano, pari opportunità e politiche di genere, benessere animale, istituti di partecipazione.
Dario La Forgia (M5S) — Sport e impiantistica sportiva, turismo, politiche giovanili, legalità, transizione energetica e digitale.
Gabriella Massari (Più di così) — Pianificazione territoriale, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, qualità della vita.
Ezio Mazzola (Demos) — Mare, porto, infrastrutture e opere, arredo urbano e manutenzioni, appalti e contratti.
Corrado Minervini (Rinascere) — Cultura, lavoro, economia e strutture mercatali, innovazione e promozione territoriale, attività produttive (agricoltura, artigianato, commercio, industria, pesca, servizi).
Gianni Porta (Prc) — Solidarietà sociale, pace, cooperazione internazionale, politiche abitative e istruzione.
Il sindaco Minervini mantiene per sé le deleghe a polizia locale, sicurezza e protezione civile.
Molfetta ha la sua squadra. Sette assessori chiamati a tradurre in atti concreti la promessa di cambiamento con cui questa maggioranza ha convinto i cittadini. Il cantiere è aperto: che si lavori.

























