Giovanni Gesmundo resta il coach della Pallacanestro Molfetta. Una notizia che conta, in una città dove le conferme, in politica come nello sport, non sono mai scontate.
Le parti, il sodalizio del presidente Solimini da un lato e il tecnico dall’altro, hanno trovato l’intesa sulla programmazione della prossima stagione, la 2026/27, sempre nel campionato di serie C interregionale.
«Ho deciso di dare continuità al lavoro di questi tre anni», ha dichiarato Gesmundo, in una formula che il club ha fatto propria riconoscendogli capacità non comuni, quella di risolvere situazioni complicate, di scovare bellezza in un basket dove altri non la vedevano, di centrare imprese proibitive facendo leva su doti di leadership ormai acclarate.
Non è solo una questione tecnica, del resto. «La società è solida», ha aggiunto Gesmundo, «con i soci ho sempre condiviso obiettivi, mission e poi, come sempre, i colori della propria città attirano molto».
Un legame, quello con Molfetta, che per il tecnico è ormai alla quarta esperienza consecutiva in città , dove tre estati fa ha fatto ritorno anche come co-proprietario e fondatore dei Molfetta Ballers.
Il curriculum, del resto, parla da sé: allenatore nazionale, formatore regionale del comitato allenatori, istruttore minibasket, già responsabile tecnico territoriale della Fip Puglia. A Molfetta ha guidato la Fulgor in D e la Nuova Pallacanestro Molfetta, portandola alla promozione in B e poi salvandola l’anno seguente. Altrove, ha allenato per due stagioni l’Olimpica Cerignola in C Silver, prima di conquistare a Vasto il campionato di C Silver nel 2018/19; poi il ritorno in Puglia con il Basket Corato in B, e infine l’esperienza sulla panchina del Basket Castellaneta in C Gold.
Adesso il quarto capitolo molfettese che il coach descrive con la stessa misura della stagione appena conclusa: «Più o meno la stessa linea della passata stagione, ovvero raggiungere una salvezza tranquilla e nel contempo valorizzare qualche giovane del settore giovanile Ballers, in quanto la collaborazione fra i due sodalizi è sempre più solida».
Tre play-off consecutivi, una città che lo riconosce come proprio, un progetto che si allarga al vivaio. La conferma di Gesmundo non chiude un ciclo, semmai ne apre uno nuovo, con l’ambizione di continuare a costruire senza fretta di stravolgere.

























