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“Germogli. Talee musicali per don Gino Samarelli”

Ad un anno dalla scomparsa del sacerdote e creativo musicale, due serate di eventi gratuiti

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L’8 giugno 2024, improvvisamente veniva a mancare don Girolamo Samarelli, sacerdote, cultore di musica, appassionato di arte, promotore di numerosissimi progetti di valorizzazione del patrimonio musicale, fondatore e direttore dell’etichetta discografica Digressione Music. È stato definito artigiano della bellezza, “e anche se gli artigiani della bellezza, purtroppo, a volte vengono a mancare improvvisamente, lei, la bellezza, resta, perché è eterna, resta per sempre in questa storia ma, soprattutto, ci avvolgerà per sempre nell’eternità”. In sua memoria la comunità parrocchiale del Duomo, la Fondazione Museo Diocesano, la FeArT società cooperativa e l’associazione culturale Terra Gialla, promuovono la prima rassegna a lui dedicata: “Germogli. Talee musicali per don Gino Samarelli”.
Il primo appuntamento è presso il Museo Diocesano di Molfetta, sabato 7 giugno, mentre il secondo è presso il Duomo di San Corrado di Molfetta, domenica 8, entrambi alle ore 20 e ad ingresso gratuito.
La prima serata, con “Fabulae“, presenta un progetto nato dal felice incontro tra il raffinato lirismo del trombettista/flicornista Dario Doronzo e l’esuberanza musicale dell’eclettico pianista e compositore Livio Minafra. Il duo propone un repertorio di ampio respiro che affonda le sue radici nella sapiente elaborazione cameristica di temi di grande ispirazione, frutto di una ricerca artistica e tematica. Un dialogo continuo, senza mai perdere tensione, tra spazi, dinamiche, virtuosismi e colori che confluiscono sinergicamente in un jazz di nuovo respiro che trova nell’emozione e nella follia il fulcro della sua sapienza.
Nella seconda serata per “I fiori di Molfetta” suoneranno invece Valerio Fusillo al primo mandolino, Denise Colaiannial secondo, Fedele De Palma alla mandola e Leonardo Lospalluti alla chitarra.
L’Accademia Mandolinistica Pugliese nasce con l’intento di promuovere e valorizzare le numerose e sfaccettate anime del mandolinismo pugliese: dal recupero musicologico e dall’analisi stilistica di una parte importante della letteratura mandolinistica legata al territorio pugliese alla rilettura in chiave contemporanea di brani della tradizione popolare pugliese, dalla composizione o esecuzione di brani inediti scritti per organico a plettro all’organizzazione di eventi legati alla promozione e diffusione del mandolinismo pugliese.
Nelle sale da barba i barbieri mandolinisti suonavano le trascrizioni delle recenti opere liriche, diffondevano nel paese valzer, polke, mazurche e one-step; facevano conoscere al grande pubblico la bellezza delle romanze di primo Novecento. È in quest’ottica che si ripropone il repertorio delle “sale da barba”, nella consapevolezza della centralità che i tanti mandolinisti e chitarristi hanno avuto nella diffusione e popolarizzazione dell’opera lirica, dei nuovi ritmi ballabili e delle romanze da salotto.
Il concerto di domenica sarà preceduto dalla celebrazione della S. Messa in suffragio di don Gino.
Ricordarlo, cercando di tramandarne la passione e la determinazione è il minimo per chi lo ha incontrato e conosciuto, ponendo nella musica una occasione di crescita umana e spirituale.

Foto © Giovanni Berardi

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