Rammento un lontano mercoledì Santo molto freddo, dominato da un forte vento da tramontana ed un cielo rannuvolato, quasi tempestoso: ciò suscitava il timore che il successivo Venerdì Santo avrebbe portato pioggia e compromesso la processione dei “Misteri”. Nella chiesa di Santo Stefano si doveva celebrare l’Ufficio delle Tenebre: col Mercoledì Santo, infatti, iniziavano le rappresentazioni del dramma cristiano. Era già pronto il solenne “Sepolcro” con i cinque “Misteri”, collocati tra una selva di candele e di fiori, mentre si avvertiva un intenso profumo di incenso misto a quello delle violacciocche. La folla dei devoti, nonostante il freddo intenso, era assiepata davanti all’ingresso, in attesa dell’apertura, per accaparrarsi un buon posto. All’ora prestabilita, agli occhi dei fedeli si...
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