Insieme ai tanti ricordi del passato, mi sembra ancora di rivivere l’atmosfera dei lontani tempi della Quaresima – che preferisco definire “Quaresima del mio paese” – quando si digiunava con la profonda convinzione di meritare il Paradiso dopo la morte. Ad imitazione del digiuno di Gesù nel deserto, dal mercoledì delle Ceneri, quando a moltissimi fedeli il Sacerdote poneva un pizzico di cenere sulla testa, il periodo di 40 giorni era dedicato alla penitenza, particolarmente al digiuno ed alla preghiera più intensa. La Quaresima tornava, infatti, in quell’epoca, ad annunziare la prossima Risurrezione e riusciva a coinvolgere spiritualmente l’intera nostra città. Era imponente la partecipazione dei fedeli, nella notte tra l’ultimo martedì di Carnevale ed il mercoledì delle Ceneri, alla tradi...
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