Da mesi, con una frequenza che non accenna a diminuire, le segnalazioni sono sempre uguali. Vasi di fiori spariti, statuette rimosse, piccoli oggetti personali lasciati sulle tombe dei propri cari e mai piรน ritrovati. Il cimitero di Molfetta, negli ultimi tempi, รจ diventato teatro di un fenomeno che i cittadini raccontano ormai come una consuetudine piรน che come un’emergenza. A denunciarlo, prima ancora che le cronache, sono i social network. Sulle pagine e nei gruppi molfettesi si moltiplicano i post di chi, recandosi a far visita ai propri defunti, trova la lapide spoglia o l’oggetto lasciato in memoria scomparso. Il tono di questi interventi รจ quello dell’amarezza piรน che della rabbia. La sensazione, condivisa da molti, รจ che un gesto giร di per sรฉ doloroso (la cura di una tomba) venga sistematicamente vanificato da qualcuno che sottrae ciรฒ che dovrebbe restare intoccabile.
Purtroppo, non si tratta di episodi isolati. ร la ripetizione, mese dopo mese, a trasformare un fatto di cronaca minore in un problema strutturale, e a far crescere tra i cittadini la percezione di un’area cimiteriale lasciata senza sorveglianza adeguata. Perchรฉ, dunque, a fronte di segnalazioni ripetute negli anni, non sono mai stati introdotti controlli piรน efficaci? Un sistema di videosorveglianza, un presidio piรน costante o un canale diretto per denunciare i furti?
Negli anni, la questione dei furti nei cimiteri รจ tornata a piรน riprese all’attenzione pubblica in diverse cittร italiane, e Molfetta evidentemente non fa eccezione. Ciรฒ che colpisce, semmai, รจ la persistenza del fenomeno a fronte dell’assenza di una risposta istituzionale strutturata. Non risultano, a oggi, iniziative pubbliche di rilievo volte ad affrontare la questione con misure concrete.
Resta il fatto che un cimitero dovrebbe essere il luogo meno esposto a questo tipo di reati, perchรฉ รจ uno spazio di raccoglimento e non un terreno di caccia per chi si appropria di ciรฒ che appartiene alla memoria altrui. Le istituzioni competenti, nella gestione diretta dell’area cimiteriale, sono chiamate a una presa di posizione che vada oltre la constatazione del problema.

























