Nuovo episodio di vandalismo a Molfetta, e nuova presa di posizione pubblica. Il Movimento Pro Molfetta ha diffuso un comunicato in cui esprime “profonda indignazione e ferma condanna” per l’ultimo di una serie di atti vandalici che, secondo l’associazione, starebbero colpendo ripetutamente la città.
L’episodio più recente risale alla notte del 29 luglio, intorno alle 3, in una galleria situata tra via Sottotenente Caputo e via La Forgia, strada interna nei pressi del lungomare. Alcuni malviventi, non ancora identificati, hanno dato fuoco a una motocicletta. Le fiamme e il denso fumo nero, che avrebbe raggiunto i piani alti delle abitazioni della zona, hanno generato momenti di panico tra i residenti. Secondo quanto riportato da un cittadino presente sul posto, l’incendio si è sviluppato con il concreto rischio di propagarsi alle autovetture in sosta nell’intera area.
Per il Movimento Pro Molfetta non si tratta di un caso isolato, ma dell’ultimo anello di una catena di danneggiamenti a beni pubblici e privati che negli ultimi tempi avrebbe interessato diverse zone della città. Comportamenti che, sottolinea l’associazione, non colpiscono solo i singoli cittadini coinvolti ma “offendono l’intera comunità molfettese” e minano il senso di sicurezza collettiva.
Nel comunicato il movimento esprime solidarietà ai residenti della zona colpita e rivolge un appello diretto alla Polizia Locale e all’Amministrazione Comunale, con cui dichiara di condividere l’obiettivo di una città sicura, chiedendo un ulteriore potenziamento della sorveglianza sul territorio e “la massima fermezza nell’identificare e punire i responsabili”.
“Molfetta non si fa intimidire dall’inciviltà e dalla criminalità”, si legge ancora nella nota, che annuncia la prosecuzione dell’attività di sensibilizzazione a difesa della legalità, del decoro urbano e della serenità dei cittadini. Il movimento rivolge infine un invito alla collaborazione attiva della cittadinanza, chiedendo di segnalare tempestivamente alle autorità competenti ogni movimento sospetto.
Il comunicato porta le firme di Gaetano Angellotti, Adamo De Bari, Antonio Massimiliano de Felice e Mirko Petruzzella.




























