L’assente ingiustificato ha sempre torto. È pur vero che le responsabilità non possono essere sempre addebitate alla superficialità di coloro che non si recano alle urne, convinti che “tanto non cambia nulla”, per poi esibirsi in ipocriti epicedi quando le personali aspettative vengano ampiamente disattese. Gli oneri ricadono anche su quelle forze politiche i cui rappresentanti, una volta che abbiano deposto l’“onusto pondo” su di un qualsivoglia scranno, si atteggiano ad abitanti di un “Olimpo” che evidenzia, comunque, nette crepe: pertanto lo scetticismo di tanti è parzialmente comprensibile. Oso, pertanto, formulare molto sommessamente (ma non tanto), proposte in merito al contrasto della piaga dell’astensionismo. Le mie sono riflessioni che riguardano sia elezioni a livello nazionale s...
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