Cala il sipario anche per questo anno che, ormai o per fortuna, ha le ore contate. Decisamente un anno da archiviare ma non da dimenticare. Quello che è accaduto in città nel corso del 2025, forse rappresenterà uno spartiacque tra ciò che di peggio è capitato nell’ultimo decennio e ciò che di meglio potrebbe arrivare a partire dai prossimi mesi. Molfetta attende la sua aurora, ma ha bisogno di protagonisti autentici in grado di svegliarla. A oggi gli scenari che si prospettano non sono ancora limpidi, anzi. All’orizzonte si intravedono i fantasmi del passato, ma da quest’altra parte non ancora prende corpo l’esercito dei “giustizieri”, l’armata di coloro che difenderanno la città dal suo recentissimo saccheggio. Non sarà facile, indubbiamente, organizzare una coalizione che si liberi completamente dei portatori di interessi personali e di consorterie, di pacchetti di voto preconfezionati e di scambio, perché i mercenari e gli avventurieri si siedono a tutti i tavoli della politica. In poche parole: prendiamone atto adesso, perché poi, nella migliore delle ipotesi, sarà soltanto un altro e nuovo atto di dolore.
Buon anno e buona aurora, Molfetta!
Foto © Pasquale Modugno



























