Dall’uscita del romanzo Homo Faber di Max Frisch nel 1957, divenuto anche un film nel 1991, la tesi «I problemi dell’ingegneria non si risolvono con l’Ingegneria» (così sintetizzata dal prof. Vittorio Marchis del Politecnico di Torino) ha iniziato a stimolare riflessioni non solo presso tecnici e ingegneri, ma anche presso intellettuali della più varia estrazione culturale.
Ancora oggi questo libro, il cui protagonista è un ingegnere meccanico, si oppone – efficacemente, visto il successo – al razionalismo, spesso inteso come una forma di cultura limitata da paraocchi ideologici.
In questo contesto nasce il libro Magiae Naturalis, ossia la contro-osservazione dell’ingegnere meccanico Cosimo de Gioia, nostro redattore, maturata sulla base di esperienze lavorative in Bosch, Nuovo Pignone, Graziano Trasmissioni e, negli ultimi vent’anni, nel gruppo Indeco Ind SpA.
Il sottotitolo del libro “Mezzo secolo di filosofie meccaniche alla Indeco Ind SpA” evidenzia come la sua esperienza progettuale presso Indeco abbia giovato alla rimozione di quei paraocchi che limitano l’analisi delle macchine e la visione del mondo come ente metafisico.
Sebbene il libro abbia il valore di un tributo espresso verso l’attività di ricerca e progettazione di Mauro Vitulano, fondatore della Indeco insieme a Luigi Santoro e Marcello Carabellese, non vuole essere un’opera encomiastica verso l’Azienda, bensì vuole proporre, attraverso l’esperienza reale dell’autore, una riflessione tesa a riportare al centro gli studi di Meccanica in unione con gli studi classici di storia e filosofia.
Se ne parlerà sabato 25 ottobre, alle 18,00, presso Galleria d’Arte Contemporanea “54” dove, oltre all’autore, interverranno il Prof. Alberto Altamura, che ha steso la prefazione scientifica del libro, e la Dott.ssa Susanna Vitulano, amministratore delegato della Indeco.
La conversazione avverrà in una cornice interessantissima quale è la mostra, che contestualmente si inaugurerà, riguardante dipinti di importanti autori baresi del secolo scorso, curata dalla professoressa Rosa Anna Pucciarelli.



























