Una banda di quattro banditi incappucciati ha fatto irruzione, nella notte, nella casa di un noto imprenditore molfettese. I quattro hanno intimato all’uomo, alla moglie e alla badante di consegnare le chiavi della cassaforte. Alla vittima e alla sua famiglia va la nostra piena solidarietà e vicinanza.
Episodi come questo non possono essere liquidati come semplici fatti di cronaca. Essi interrogano profondamente la nostra comunità e chiamano in causa il tema della sicurezza, che per noi significa prima di tutto tutela delle persone, legalità diffusa e presenza concreta dello Stato sul territorio.
La sicurezza non è paura, né repressione indiscriminata. È prevenzione, è illuminazione delle strade, è presidio sociale, è contrasto alle disuguaglianze che alimentano marginalità e criminalità. È un impegno quotidiano delle istituzioni locali e nazionali per non lasciare soli cittadini, famiglie e lavoratori.
A Molfetta serve un rafforzamento delle politiche di prossimità, un dialogo costante tra amministrazione, forze dell’ordine e comunità, e un’azione decisa contro ogni forma di illegalità, senza scorciatoie propagandistiche.
Continueremo a impegnarci affinché Molfetta sia una città più giusta, solidale e sicura, dove nessuno debba avere paura nemmeno nella propria casa.
Dario la Forgia



























