All’indomani del match in Australia, Claudio Squeo torna a esprimere sentimenti di gratitudine nei confronti del suo avversario e del suo staff. Ma è anche l’occasione per tirare fuori dalla sua scarpa qualche “sassolino”…
Voglio rappresentare questa fantastica esperienza con questa foto. Io ero un estimatore di @jaiopetaia già prima di sapere di combattere contro di lui. Lo considero il pugile più forte e completo, sia nei cruiserweight sia se dovesse fare il passaggio nei pesi massimi. Nonostante ciò, quando è arrivata la chiamata non ho esitato ad accettare il match. Non unicamente per la borsa, come qualcuno sostiene, ma perché era l’occasione di realizzare il mio sogno da quando ho indossato per la prima volta i guantoni. Ero preparato a sostenere tutti e i 12 round.
A differenza di ciò che pensavano in molti, ho lottato fino al quinto round, quando ho ricevuto quel colpo alla mandibola. Non ho sentito dolore, l’ho sentita staccarsi e in quel momento in cui non avevo perso lucidità ho fatto una scelta, non compromettendo né la mia salute né la mia carriera. Ho fatto meglio dei precedenti avversari di Jai, e parliamo di inglesi e neozelandesi che hanno sicuramente più mezzi e risorse di me.
Jai e il suo staff mi hanno trattato come un fratello e mi elogiano per la mia performance e il mio coraggio. Non vedono l’ora di vedermi tornare a combattere. Vorrebbero qui in Australia. In Italia, per fortuna, solo una piccola parte di persone frustrate parlano di massacro, differenza di peso, match improponibile. La realtà è che non essendoci arrivati fin qui, devono per forza sminuire l’atleta. La stragrande maggioranza degli italiani mi ha sostenuto e questo per me è la vittoria più grande. Ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito in questo percorso: il mio coach Nicola Loiacono, che mi ha fatto scoprire il mio reale valore; Antonio Armeno e Domenico Colella, che sono per me più che fratelli; Andrea che ho conosciuto da qualche giorno ma è diventato uno di famiglia.
Un ringraziamento speciale ai main sponsor @promovedemolition e @molinocasillo. Agli sponsor @iperedil_gda @network.contacts @traslochiderobertismolfetta @girolamolanza. Ringrazio soprattutto la @tasmanfighters e il team di @jaiopetaia per avermi dato questa opportunità e avermi trattato come un fratello.
Ritornerò più forte di prima.



























