Benvenuto Francesco! Benvenuto nella nostra città, Molfetta, dove il mare, con le sue ultime barche rimaste e riflesse nell’acqua, ti conduce indietro nel tempo di duemila anni e ti porta al pescatore Pietro di cui oggi sei l’ultimo degno successore. Un mare dal quale noi molfettesi attendiamo e speriamo quella pesca miracolosa che il tempo, lentamente e inesorabilmente, ci sta togliendo, lasciando soltanto sui fondali delle sue profondità le bombe all’iprite di una guerra di cui ancora oggi leniamo le ferite. Insegnaci anche tu a camminare sull’acqua, come il Maestro fece con Pietro, perché noi molfettesi non abbiamo paura delle onde del mare ma delle sue mareggiate di disoccupazione, di dolore e di morte. Infondici coraggio quando le tempeste dei tempi moderni si abbattono sulle nostre f...
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