Se in una città ci sono stati, e continuano ad esserci, beni confiscati a famiglie malavitose o a soggetti socialmente pericolosi, vuol dire che il tessuto socio-economico di quella città non è più sano. Molfetta rientra in questa categoria? Se dovessimo rispondere a questa domanda tenendo conto degli eventi criminali avvenuti dal 1992 ad oggi e delle dichiarazioni pubbliche del Procuratore Capo della Procura di Trani, si direbbe proprio di sì. Non solo ci sarebbe un’economia criminale parallela a quella legale, ma si parlerebbe di una “città mafiosa”. Siamo figli e vittime di quell’apertura del vaso di Pandora che culminò con l’assassinio del Sindaco Gianni Carnicella e si prolungò nel tempo con le grandi operazioni antidroga degli anni ’90. Dal 7 luglio 1992, per un mero errore di valut...
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