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“Battiti Live” e la bagnarola vip vista mare

C’è anche un contenzioso nato tra il conduttore del “Bar al Duomo” e l’Amministrazione Comunale

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“Matteo, perché non scrivi su Battiti Live?”. A questa domanda di un caro amico rispondo oggi con il link dell’articolo che scrissi l’anno scorso proprio il 21 giugno 2024. Ricorreva il 70° compleanno del sindaco Tommaso Minervini e, ironizzando sulla concomitanza dei due eventi, a mio modo, gli facevo gli auguri che rinnovo anche quest’anno. Certo, il 71° compleanno lo festeggerà in una situazione insolita che non auguro a nessuno. Purtroppo, così hanno deciso i Giudici e vedremo come si esprimerà il Tribunale del Riesame.
Invece, tornando al tormentone del Battiti Live, non ho scritto nulla su questo evento che non so neanche come definire, che a me non piace, non interessa e non mi appassiona. Credo di aver già scritto abbastanza l’anno scorso con l’articolo: “Per il suo 70° il Sindaco offre “gratuitamente” Battiti Live”.
In quell’articolo, non troverete giudizi sulla manifestazione, sui cantanti, sul tipo di pubblico post adolescenziale a cui si rivolge; questa è materia che lascio ai tastieristi incalliti nullafacenti di FB.
L’anno scorso cercavo di fare luce sul procedimento amministrativo da cui nasceva Battiti Live, i costi dell’operazione commerciale e chiedevo di verificare la legittimità di tutto questo. Rispetto all’anno scorso non è mutato lo spirito d’approccio al problema, sono aumentati invece i costi, la durata dell’evento, i disagi per i cittadini e proporzionalmente diventa più pressante l’esigenza di sapere se tutta questa sarabanda si è svolta nel rispetto delle leggi e regolamenti comunali. Ma, soprattutto, nel rispetto del nostro monumento identitario, sua Maestà il “Duomo”.
Vittima innocente, e inconsapevole, subisce per il secondo anno una violenza inaudita. Nelle ultime ore hanno pubblicato, a delitto compiuto, il provvedimento autorizzativo unico che permette l’occupazione dello spazio demaniale, ma non si capisce quale spazio e a quali condizioni.
C’è anche un contenzioso nato tra il conduttore del “Bar al Duomo” e l’Amministrazione Comunale. Detta attività ha presentato in data 11.06.2025 un’opposizione alla revoca della concessione ottenuta dal Comune per l’occupazione di suolo pubblico. Insomma, mentre la musica continua, gli strascichi giudiziari sono in corso e non si conoscono ancora gli esiti. La novità scandalosa di quest’anno è l’allestimento della “Casa Battiti”, in Cala Sant’Andrea, 700mq di oltraggio al “Duomo” con bagnarola da campagna che loro chiamano “grande piscina vista mare”. Sia l’anno scorso che quest’anno, non si evince dai documenti in rete che ci sia stato un coinvolgimento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bari, perché il Duomo di Molfetta ha un doppio vincolo paesaggistico e storico.
L’anno scorso chiudevo l’articolo con un’esortazione: “Ora tocca alla politica d’opposizione, fino ad oggi sorda e silenziosa, verificare se il fascicolo della manifestazione presenta delle lacune”.
Dopo un anno non si è fatto nulla, pertanto confermo ancora quella esortazione.

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