In questi giorni di paralisi totale, รจ necessario ribadire un principio che dovrebbe essere sacro per chi si candida a governare: la politica non รจ un mestiere, รจ un servizio alla comunitร . Quando diventa un mestiere, unโossessione per la poltrona, allora cessa di essere politica e diventa solo potere per interesse personale.
La maggioranza che guida Molfetta ha scelto di blindarsi al potere, ignorando completamente il grido di stanchezza e rabbia che sale dalla cittร . La macchina comunale รจ paralizzata: i dirigenti sono dimezzati, da sei a tre, come se unโazienda tagliasse metร del personale dallโoggi al domani. Lโamministrazione รจ ferma, mentre il sindaco Minervini, sospeso dal prefetto e con divieto di dimora presso gli uffici comunali, resta incollato alla sua poltrona. Intanto, la sua maggioranza si dimostra incapace di prendere una sola decisione utile a salvare la cittร . Il risultato? Un governo senza guida, sordo alle famiglie, ai giovani, agli imprenditori e ai commercianti che ogni giorno subiscono le conseguenze di questo disastro.
A conferma di unโarroganza senza precedenti, questa amministrazione, pur sapendo che lโopposizione ha presentato una mozione di sfiducia, ha deciso di convocare due consigli comunali consecutivi: il primo il 10 luglio, con punti fondamentali come la nota di aggiornamento al DUP e le variazioni di bilancio; il secondo il 14 luglio, con la mozione di sfiducia. Cosรฌ la maggioranza ha scelto di discutere prima atti strategici che mai avremmo potuto affrontare se la mozione fosse stata messa al primo punto, come sarebbe stato logico e rispettoso di fronte a una crisi politica di tale gravitร .
Il consiglio del 14 luglio segnerร il momento della responsabilitร : la maggioranza dovrร decidere se continuare a sostenere unโamministrazione ormai fallimentare, assumendosi davanti alla cittร lโintero peso di questa scelta. Mi rivolgo alle liste civiche di maggioranza piรน rappresentative: con il loro voto hanno in mano le sorti di questa amministrazione e, ad oggi, sono le principali responsabili del suo mantenimento. ร giunto il momento di chiarire ai cittadini se ritengono davvero che Molfetta possa continuare in queste condizioni, o se non sia necessario un cambio di rotta per restituire dignitร e futuro alla nostra comunitร .
Molfetta non puรฒ piรน permettersi di essere ostaggio di unโamministrazione che, invece di ascoltare la cittร , pensa solo a salvare se stessa. Chi ha portato la nostra comunitร a questo punto deve assumersi le proprie responsabilitร . Restare attaccati alla poltrona significa solo prolungare lโagonia di una cittร che pretende trasparenza, rispetto e scelte coraggiose. La misura รจ colma. Dimettetevi: per rispetto dei cittadini, per il futuro di Molfetta, per un minimo di dignitร politica.
Alberto dโAmato
Partito Democratico Molfetta


























