A partire da presunti “giornalisti”, che nulla sanno ma pontificano, fino ad arrivare a chi dovrebbe essere compagno di partito, passando per altri leoni da tastiera che invocano l’unità del centrosinistra mentre, nei fatti, ne minano ogni giorno le basi.
Sono da giorni esposto a una campagna di odio personale FEROCE, OSSESSIVA e scientemente costruita sulla MENZOGNA, sulla distorsione dei fatti e sulla DENIGRAZIONE sistematica.
Un attacco che ha superato ogni limite del confronto politico e che si è trasformato in un ACCANIMENTO mirato, colpendo prima di tutto la persona. A subirlo è un ragazzo di 28 anni che milita nel Partito Democratico da quando ne aveva 16, che ha sempre scelto l’impegno politico come servizio e non come terreno di scontro, e che oggi viene esposto a una VIOLENZA verbale sproporzionata.
Un clima AVVELENATO che calpesta il RISPETTO dovuto alle persone e alla storia politica di chi non ha mai smesso di metterci la faccia con serietà e responsabilità, e che rende di fatto impossibile costruire, in queste condizioni, qualsiasi progetto condiviso fondato sulla lealtà, sul rispetto e sulla buona fede.
Io continuerò a difendere la mia città.
Qui trovate le mie parole pronunciate in uno degli ultimi Consigli comunali prima della caduta dell’Amministrazione. Su questa linea continuerò a battermi per Molfetta, perché torni ad avere un’amministrazione capace, credibile, all’altezza dei bisogni e delle speranze dei cittadini.
È questo, e solo questo, il senso del mio impegno.
Buona fortuna a chi crede che una coalizione possa reggersi sull’odio reciproco, trasformando la politica in un campo di battaglia permanente.



























