Tre mesi dopo il cambio di amministrazione, il confronto politico sembra ancora fermo alla sterile polemica. Ancora una volta, la sicurezza torna al centro del dibattito politico, più attraverso una contrapposizione tra maggioranza e opposizione che attraverso un confronto concreto sulle soluzioni da mettere in campo.
Questa volta la scintilla è stata l’assenza della rappresentanza istituzionale all’incontro convocato il 10 settembre dalla Prefettura di Bari con i Sindaci dei Comuni dell’Area Metropolitana.
Una vicenda apparentemente circoscritta che, nel giro di pochi giorni, si è trasformata in una querelle politica fatta di lettere, repliche e accuse reciproche. Una polemica che, osservata a mente fredda, sembra però aver mancato l’obiettivo.
A sollevare il caso sono stati sette consiglieri di opposizione – Robert Amato, Sergio de Candia, Girolamo Victor Lanza, Pietro Mastropasqua, Nicola Piergiovanni, Giacomo Rossiello e Vincenzo Spadavecchia – che l’11 settembre hanno dichiarato di aver inviato alla Prefettura una lettera nella quale hanno espresso le proprie «più sincere scuse per l’assenza della nostra città».
Secondo i consiglieri, Molfetta non avrebbe dovuto mancare a un appuntamento istituzionale di quel livello. Un’occasione resa ancora più importante, a loro giudizio, dalla situazione della sicurezza urbana, indicata come una delle principali preoccupazioni della comunità.
Nella lettera vengono richiamati episodi di risse, vandalismo, comportamenti preoccupanti di gruppi di giovanissimi e fatti più gravi, compresi episodi nei quali sono state utilizzate armi e si sono registrate vittime.
I consiglieri sottolineano, inoltre, che al tavolo della Prefettura non era presente né il Sindaco, impegnato in un viaggio istituzionale a Hoboken, né il vicesindaco, né alcun altro delegato dell’Amministrazione. Una circostanza che, secondo l’opposizione, rischiava di trasmettere all’esterno «un’immagine di scarsa attenzione» verso un appuntamento istituzionale rilevante.
Il documento si conclude con l’auspicio che si sia trattato soltanto di un episodio isolato e che, nei prossimi appuntamenti, Molfetta possa essere «pienamente e autorevolmente rappresentata».
La risposta della maggioranza è arrivata attraverso una nota sottoscritta dalle forze politiche che sostengono l’Amministrazione: Alleanza Verdi Sinistra, Demos, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Più di così, Rinascere, Movimento 5 Stelle e Spazio Riformista. La ricostruzione proposta è diversa.
Secondo la maggioranza, l’appuntamento del 10 settembre non era una riunione operativa nella quale affrontare nel merito le singole problematiche di Molfetta, ma un incontro di natura conoscitiva voluto dalla nuova Prefetta. La coalizione ricorda, inoltre, che il Sindaco aveva già incontrato la Prefetta Rossana Riflesso il 27 agosto, nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Da qui la critica ai consiglieri di opposizione, accusati di aver trasformato un momento istituzionale in un’occasione di polemica politica. La maggioranza rivendica, quindi, il proprio ruolo e assicura che il tema della sicurezza è ben presente nell’agenda amministrativa, sostenendo di volerlo affrontare attraverso il confronto con le autorità competenti e mediante «azioni concrete».
Ma l’incontro del 10 settembre era davvero soltanto conoscitivo? È proprio questo il passaggio che merita una lettura più attenta.
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