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Cronaca

A Molfetta i “funerali in povertà” al ribasso: dubbi sulla convenzione

Un atto amministrativo che non rappresenta un esempio positivo di trasparenza amministrativa

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I servizi sociali del Comune di Molfetta si occupano da sempre di interventi assistenziali, di natura economica, rivolti a cittadini che versano in condizioni di disagio derivanti da inadeguatezza del reddito rispetto al fabbisogno del nucleo familiare.
In quest’ottica rientrano anche gli interventi economici, “una tantum”, rivolti a sostenere le spese funebri per il decesso di un congiunto. Il Regolamento comunale stabilisce che il rimborso di queste spese siano concordate al ribasso, di volta in volta, con una agenzia di onoranze funebri. Sembrerebbe che gli uffici del Settore Socialità, diretti dalla Dott.ssa Lidia De Leonardis, nell’ultimo anno abbiano avuto qualche difficoltà a reperire un’agenzia funebre con la quale stipulare una convenzione per l‘espletamento dei cosiddetti “funerali in povertà”.
Il problema è stato superato con la Determinazione n. 505 del 14.04.2025 a firma della Dirigente de Leonardis del Settore Socialità, ma l’atto amministrativo presenta delle incongruenze.
Per cominciare c’è una data che non convince, quella del 22.01.2024, giorno in cui gli uffici invitano quattro ditte, specializzate nel settore, a trasmettere un preventivo minimo per svolgere i funerali in povertà. Se non si è trattato di un errore di battitura, appare strano che il procedimento di affidamento del servizio sia durato oltre un anno. E nel frattempo il servizio da chi è stato svolto? Altro punto da chiarire riguarda le ditte invitate, si parla di 4 ditte senza alcun cenno al criterio adottato per invitare solo quattro ditte.
A Molfetta ci sono sei Agenzie di onoranze funebri: “Humanitas”, “La Cattolica”, “La Madonnina”, “Aeternam”, “Padre Pio” e “Jesus”. Quindi, non si comprende come sia avvenuta la scelta delle ditte da invitare alla gara.
Il documento dei Servizi Sociali ci informa, poi, che in seguito alla lettera d’invito è pervenuto agli atti d’ufficio un solo preventivo, e che l’offerta più conveniente è quella dell’Agenzia funebre “Aeternam”.
La Determinazione si chiude con l’approvazione dello “schema di convenzione allegato da stipulare tra il Comune di Molfetta e l’Agenzia Funebre “Aeternam”.
Naturalmente alla Determinazione n. 505 del 14.04.2025, pubblicata all’albo pretorio, non è allegato alcun documento, tanto meno lo schema di convenzione in cui dovrebbe essere riportata l’offerta della ditta. Quindi non sapremo mai quanto costa un “funerale in povertà”?
Insomma, un atto amministrativo che non rappresenta un esempio positivo di trasparenza amministrativa. E poi, un altro dubbio da chiarire. Il contraente viene scelto, solo per l’offerta al ribasso, oppure bisognerebbe raccogliere notizie sull’affidabilità del servizio e della discrezionalità dell’agenzia dal momento che deve interfacciarsi con situazioni di fragilità sociale, indigenza e dati sensibili?
Sulla targa dell’Agenzia in via Ten. Fiorino è riportato l’anno di nascita dell’agenzia (2014) e un recapito telefonico – Pino: 345 33…, ma Pino chi?

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