Si è svolto lunedì sera, 21 settembre, nell’orto-bistrot inclusivo di via dei Viaggianti a Molfetta, l’incontro “Costruire futuro: longevità , comunità e capitale umano”, promosso da Deutsche Bank. Al centro del confronto tre temi che attraversano il dibattito sociale contemporaneo: welfare, inclusione e pianificazione del futuro individuale e collettivo.
Ad aprire la serata Carlo Binetti, Private Banker Deutsche Bank, che ha richiamato la coerenza tra la sede scelta e i temi in programma. È seguito l’intervento di Chiara Scavone, Senior Premium Banker, sulle ricadute pratiche dell’aumento dell’aspettativa di vita sulla pianificazione previdenziale e patrimoniale: diversificare gli strumenti di risparmio e ripensare la pensione in un’ottica di lungo periodo, i punti toccati.
Spazio poi al progetto Azzurrini Academy, presentato da Alberto Bellomo, co-fondatore di Mind Training Arena. L’iniziativa, promossa dall’ex nazionale Gianluca Zambrotta, propone un percorso di avvicinamento all’attività calcistica e motoria per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico ad alto funzionamento e lieve disabilità intellettiva, un progetto che si è inserito senza forzature nella vocazione inclusiva del luogo che lo ha ospitato.
Ha completato il programma l’intervento di Laura Rizzo, direttore sanitario del presidio di recupero e riabilitazione funzionale Rehcura di Adelfia.
A raccogliere maggiore attenzione tra il pubblico sono stati però gli interventi di Giulio Saitti (nella foto), direttore generale di LUO, e Diletta Rosati, presidente di Contasudinoi, dedicati al tema “Welfare e sociale: investire nel capitale umano”. Partendo dalle rispettive esperienze sul campo, i due relatori hanno affrontato il ruolo delle politiche sociali e del terzo settore nella costruzione di comunità più resilienti, sottolineando come il benessere collettivo passi anche dalla capacità dei territori di generare valore attraverso le persone.
Un evento che conferma, ancora una volta, la funzione di Insuperabar come spazio capace di attrarre iniziative di scala nazionale senza perdere il proprio radicamento sociale e culturale sul territorio molfettese.


























