Una nuova guerra civile, esplosa nella ex Jugoslavia tra la fine del 1991 e l’inizio del 1992, condizionerà molto l’impegno pastorale di don Tonino, evidenziando ulteriormente il suo carisma profetico e la sua molteplice attività a difesa della pace. E mentre la guerra cominciava a mietere le prime vittime in quella società multietnica, il vescovo molfettese, ancora provato dalla sua malattia, non tardava a far sentire la sua voce. «È un’immagine che mi perseguita», scriverà don Tonino sul periodico “Chiesa nuova”, «quella della goccia d’aria all’interno della livella che usano i muratori. Sposti la livella, ma la goccia non scompare: si sposta anch’essa, senza essere assorbita. Ebbene, quando penso alla guerra che, cacciata dal Golfo Persico, ricompare nei Balcani [...] mi viene questo du...
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