Giusto il tempo di vedere finalmente conclusa la guerra del Golfo, che altri guai minacciano la tranquillità interiore e l’integrità fisica di don Tonino Bello. Lo sgretolamento del regime comunista nei Paesi dell’Est aveva generato numerose immigrazioni di profughi nell’Europa continentale, dove ragazzi, giovani e adulti si erano riversati alla ricerca di nuovi equilibri economici e sociali. E il popolo albanese, suo malgrado, più di ogni altro fu protagonista di un esodo terrificante e brutale i cui contorni, assai spiacevoli e per niente umani, hanno scritto una delle pagine più amare degli anni novanta. Tutto ha inizio nell’estate del 1990, allorquando circa quattromila albanesi sbarcarono nel porto di Brindisi. L’evento pur recando scompiglio non fu poi troppo allarmante, e le persone...
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