Era il 1957. Tonino a Bologna aveva terminato il quadriennio di Teologia. E dopo essere stato consacrato Diacono dallo stesso cardinale Lercaro, si accingeva a realizzare il suo più grande sogno. Ma per la giovanissima età, appena ventidue anni, gli si presentarono non poche difficoltà di natura burocratica. Era troppo giovane per diventare prete. Un caso strano e nello stesso tempo curioso che, probabilmente, non si era mai verificato nella storia della Chiesa in Italia. Però il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Ruotolo, che conosceva Tonino e che era già stato informato della incredibile stima che il giovane contava, non ci pensò due volte e con una particolare dispensa autorizzava l’Ordinazione sacerdotale. Fu lui stesso a presiedere il rito di consacrazione l’8 dicembre...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.

























