All’alba del 1° settembre 1939 la Polonia, avendo rifiutato di discutere la cessione di Danzica, venne invasa dalle truppe di Hitler. Due giorni dopo, Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania: fu l’inizio del secondo conflitto mondiale. Pur essendo l’Italia legata ai tedeschi dal “Patto d’Acciaio”, stipulato il 21 maggio 1939, Mussolini proclamò la “non belligeranza”, data l’impreparazione militare. Ma quando la Francia fu invasa dalla Wehrmacht, il 10 giugno 1940 entrò in guerra, «per avere il diritto – come confidò – di potersi sedere al tavolo della pace». L’offensiva sul fronte alpino valse solo la regione di Mentone. Decise allora di intraprendere, all’insaputa di Hitler, una guerra parallela, inviando truppe in Grecia. Ma l’accanita resistenza incontrata le costrinse...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.
























