Sono trascorsi esattamente cento anni da quell’11 novembre 1918 quando la Germania, firmando l’armistizio di Compiègne (in Piccardia), imposto dagli Alleati, poneva fine al primo conflitto mondiale che si trascinava da oltre quattro anni. E fu proprio durante la Grande Guerra che la Propaganda iniziava ad affacciarsi sulla scena pubblica di tutte le nazioni coinvolte nel conflitto, dando così origine a quel processo storico e politico di “manipolazione” dell’opinione pub- blica. Possiamo definirla l’arma strategica, quella che affiancò le operazioni belliche con l’utilizzo di tutte le altre armi militari. La propaganda non uccideva, ma annichiliva la coscienza delle masse privandole della capacità di affrontare la realtà e la verità dei fatti. Era utilizzata da tutti i governi delle nazion...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.



























