La notizia che don Tonino stava male fece il giro del mondo in breve tempo. Da ogni parte della Puglia, dell’Italia e anche dall’estero giungevano al vescovo messaggi di conforto e di solidarietà. «Voglio ringraziarvi per i messaggi, le lettere, i telegrammi, le telefonate», scriverà don Tonino in una lettera inviata al settimanale “Luce e Vita”, «come vorrei rispondere a tutti! Ma non ce la faccio, perché mi pesa anche scrivere». Tre cicli di chemioterapia, una visita specialistica all’ospedale francese “Gustave Russie” e un ciclo di radioterapia al “Gemelli” di Roma, avevano messo a dura prova il fisico di don Tonino a tal punto che, per circa un mese, dovette necessariamente lasciare i suoi impegni e la sua attività di vescovo per trasferirsi in Alessano e trascorrere perciò un lungo pe...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.

























